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La Dieta per il malato di Cancro


Nei pazienti con malattia tumorale in stadio avanzato la malnutrizione proteico-calorica è un problema ricorrente, dovuto a fattori quali una forma di anoressia che si instaura, a maldigestione, a malassorbimento e a difficoltà di masticazione e di deglutizione.
Si dovrebbero fornire cibi che, consumati in quantità sufficienti a coprire i fabbisogni proteici e calorici, mirino a correggere i deficit nutrizionali e rendano minime le riduzioni ponderali.

 

PREVENZIONE DELLE NEOPLASIE

Consigli sull'alimentazione
Articolo tratto dalle pubblicazioni
Legatumorinapoli.it

LA DIETA E IL MALATO DI CANCRO - ALIMENTAZIONE E CANCRO
Concludendo le regole per la buona salute e per la prevenzione delle neoplasie possono essere così riassunte:
 
1) Personalizzare l’alimentazione in base al proprio metabolismo;
2) Mantenere un corretto peso corporeo riducendo l’apporto calorico (di grassi animali e vegetali, di carne, di derivati del latte e cibi raffinati) e svolgere attività fisica commisurata alle proprie capacità fisiche;
3) Non eccedere nel consumo di alcolici e sale da cucina: Preferire le piccole quantità di vino rosso (contenente il potente antiossidante resveratrolo) agli altri alcolici (birra) e superalcolici ;
4) Preferire, se non vi sono controindicazioni, il tè (es. il tè kukicha, il tè bancha, il tè verde, il tè nero ecc.) alle comuni bevande (aranciata in bottiglia, coca-cola, integratori ecc). Numerosi studi ormai hanno dimostrato che l’assunzione dei polifenoli del tè (catechine, teaflavine, tearubigine ecc.) può essere benefica nella chemioprevenzione di vari tumori (es. mammella, prostata ecc.) e rappresenta anche un possibile rimedio per aggirare la resistenza ormonale nei tumori mammari ormono-indipendenti;
5) Seguire una dieta ricca di verdura fresca, moderata per quanto riguarda la frutta e povera di grassi, zuccheri semplici e proteine animali;
6) Iniziare i pasti principali con la verdura prevalentemente cruda. Le fibre alimentari, i nutrienti e gli anutrienti presenti nei vegetali prevengono l’insorgenza di varie patologie, formando complessi insolubili con sostanze potenzialmente cancerogene (idrocarburi aromatici policiclici, amine eterocicliche ecc) derivanti dai cibi, che vengono poi eliminate attraverso le feci. In aggiunta l’assunzione quotidiana di verdura fresca, prima dei pasti principali, rappresenta una strategia semplice per prevenire e limitare gli effetti dannosi di vari cancerogeni difficili da eradicare dall’ambiente come le micotossine (es. aflotossine), grazie alla capacità di alcuni agenti chemiopreventivi naturali di indurre nelle cellule una serie di enzimi antiossidanti che attenuano lo stress ossidativi, riducendo l’insorgenza di una serie di processi infiammatori, patologie degenerative del sistema nervoso e tumori;
7) Saltare i pasti o meglio digiunare quando non si ha fame o si sta male
8) Infine è assolutamente da bandire il fumo.




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