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La Dieta per il malato di Cancro


Nei pazienti con malattia tumorale in stadio avanzato la malnutrizione proteico-calorica è un problema ricorrente, dovuto a fattori quali una forma di anoressia che si instaura, a maldigestione, a malassorbimento e a difficoltà di masticazione e di deglutizione.
Si dovrebbero fornire cibi che, consumati in quantità sufficienti a coprire i fabbisogni proteici e calorici, mirino a correggere i deficit nutrizionali e rendano minime le riduzioni ponderali.

 

ALCUNI GRASSI AUMENTANO IL RISCHIO DI CANCRO
 

Consigli sull'alimentazione
Articolo tratto dalle pubblicazioni Da:
http://www.scienzavegetariana.it
Fonte: Il dott. John Weisburger ha condotto ricerche sulla prevenzione del cancro ed ha pubblicato oltre 500 articoli. È stato in passato il direttore del Research Institute of the *American Health Foundation a Valhalla, New York.

 
SOSTANZE DANNOSE E RISCHIO DI CANCRO
Già negli anni '40, alcuni sagaci pionieri suggerirono che il grasso contenuto nella dieta giocasse un ruolo importante nell'aumentare il rischio di cancro. Tuttavia, la loro ricerca non fu considerata "interessante" dai più affermati ricercatori in campo oncologico e fu in gran parte ignorata fino alla metà degli anni '60. A quel tempo, il ricercatore canadese Kenneth Carroll dimostrò che animali da laboratorio alimentati con una dieta contenente il 40% di grassi (similmente alla dieta occidentale) presentavano un'incidenza del cancro della mammella molto più elevato in confronto a quello presentato da animali alimentati con una dieta contenente il 10% di grassi [7]. Uno Studio successivo, condotto dall'American Health Fundation (AHF) di New York, confermava questi risultati.

Gli studi alla AHF sono stati il risultato delle osservazioni sulla drammatica differenza nell'incidenza di cancro della mammella fra le donne Statunitensi, il cui consumo medio di grassi è di circa il 40% (delle calorie totali giornaliere, NdT) e le donne Giapponesi, il cui consumo medio di grassi è di circa il 10%. Anche le donne Italiane hanno però una bassa incidenza di cancro, nonostante una dieta relativamente ricca in grassi. Ciò ha stimolato altre questioni riguardanti i tipi di grassi presenti nella dieta, oltre alla quantità degli stessi [8].

Ulteriori Studi hanno indicato che elevati introiti di grassi animali e di olii poliinsaturi, come l'olio di cartamo o di mais, aumenterebbero la comparsa di tumori del colon e della mammella, quando confrontati con consumi ridotti di grassi. Elevate dosi di olio di mais, per esempio, indurrebbero un aumento della sintesi di acidi biliari, sostanze che aumenterebbero il rischio di sviluppare cancro del colon.

Altri tipi di grassi, tuttavia, avrebbero effetti differenti. Gli acidi grassi omega-3 presenti negli olii di pesce e in alcuni alimenti vegetali ridurrebbero sensibilmente l'incidenza di tumori di mammella e colon, mentre gli olii monoinsaturi, come l'olio di oliva, si comporterebbero in modo neutro. Sebbene non sia stato esaminato, l'olio di canola, che è ricco di acidi grassi monoinsaturi e che contiene alcuni tipi di acidi grassi omega-3, è probabilmente un olio a basso rischio rispetto ad altri olii vegetali. Un simile ragionamento può essere valido per l'olio di semi di lino, che è ricco di acidi grassi omega-3.

All'American Health Foundation*, l'obiettivo della ricerca è "Permettere di morire giovani il più tardi possibile". 
Sia gli acidi grassi monoinsaturi e gli acidi grassi omega-3 sono in grado di conferire protezione nei confronti delle cardiopatie. Ciò contribuirebbe a spiegare il motivo della più bassa incidenza sia di cancro che di cardiopatie nell'Italia meridionale e in Grecia [9]. Anche se queste diete sono relativamente ricche in contenuto totale di grassi, gran parte dei grassi impiegati nella cucina di questi Paesi è della famiglia dei monoinsaturi o della famiglia degli acidi grassi omega-3.

ALtre sostanze alimentari che possono aumentare il rischio di cancro
La cottura avanzata della carne comporta la generazione di prodotti chimici reattivi denominati amine eterocicliche. Queste sostanze, che si formano durante il rosolarsi della carne, possono aumentare il rischio di cancro di colon, mammella, prostata e pancreas. La carne rossa sembra essere particolarmente pericolosa [10].

L'uso di alimenti conservati con sale o sotto aceto, comuni in molti tipi di cucine Asiatiche, aumenta il rischio di cancro dello stomaco e dell'esofago [11].

Conclusioni
I primi esseri umani consumavano alimenti che erano liberamente disponibili in Natura, quali frutta selvatica, bacche, vegetali, semi e radici. Probabilmente potevano aver usato latte di animali in allattamento, ma mangiavano poca carne. In tempi moderni, molte culture hanno adottato la dieta della carne-e-patate con eccessivo consumo di sale.

La Ricerca Scientifica ha prodotto una solida piattaforma di conoscenze per sviluppare le linee guida per uno sano stile di vita atto a ridurre il rischio di tumore [12, 13]. Le abitudini alimentari Occidentali sono basate su alimenti nocivi -elevata assunzione di tipi di grassi nocivi, elevata assunzione di carne che contiene amine eterocicliche pericolose, elevato consumo di alimenti salati, troppo bassa assunzione di fibra alimentare e di frutta e verdura. Abitudini alimentari più sane dovrebbero includere un consumo abbondante di frutta e verdura -l'obiettivo dovrebbe essere da 5 a 10 porzioni al giorno, ed alimenti quali pomodori cotti e derivati della soia dovrebbero essere assunti frequentemente. Anche gli alimenti ricchi di fibre quali cereali, pane di grano integrale, e legumi dovrebbero costituire una parte regolare della dieta. Un altro obiettivo dovrebbe essere privilegiare la scelta di fonti di acidi grassi monoinsaturi e di acidi grassi omega-3 rispetto a grassi animali e ad altri grassi vegetali. Qui all'American Health Foundation, l'obiettivo della nostra ricerca è "Permettere di morire giovani il più tardi possibile".


Cancro e consumo di Fibre:
Le fibre riducono il rischio di cancro
Sostanze fitochimiche ed antiossidanti:
le proprietà di frutta e verdura.
Alcuni Grassi sono nocivi:
Grassi che aumentano il rischio di cancro


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