|
Nei pazienti con malattia tumorale in stadio avanzato la malnutrizione proteico-calorica è un problema ricorrente, dovuto a fattori quali una forma di anoressia che si instaura, a maldigestione, a malassorbimento e a difficoltà di masticazione e di deglutizione. Si dovrebbero fornire cibi che, consumati in quantità sufficienti a coprire i fabbisogni proteici e calorici, mirino a correggere i deficit nutrizionali e rendano minime le riduzioni ponderali.
ONCOLOGIA - RADIOTERAPIA
Articolo tratto da: Salus.it
- EZIOLOGIA
- SCREENING
- EFFETTI SISTEMICI DELLE NEOPLASIE
- CHIRURGIA ONCOLOGICA
- RADIOTERAPIA
- CHEMIOTERAPIA
- TUMORI AL SENO
RADIOTERAPIA - CANCRO
L’effetto biologico delle radiazioni si esplica attraverso un processo detto ionizzazione, consistente nell’emissione di elettroni dalle molecole bersaglio. Le onde elettromagnetiche impiegate sono solitamente i raggi x, generati con acceleratore lineare, e i raggi gamma derivanti da isotopi radiattivi quali il cobalto 60. La radioterapia è generalmente somministrata in frazioni da 1.8 a 2,5 Gy\die 5 giorni a settimana. Tale frazionamento migliora l’indice terapeutico( margine di sicurezza tra dose terapeutica e tossica) poiché il danno provocato da dosi subletali è più facilmente riparabile nel tessuto normale che in quello tumorale. Vengono effettuati, inoltre, intervalli settimanali del trattamento per permettere al paziente di riprendersi dalla tossicità acuta, e per la riossigenazione. La riossigenazione è molto importante: l’ipossia, cioè la mancanza di ossigeno cellulare. normalmente esistente al centro della neoplasia, la rende 2-3-volte più resistente alle radiazioni, rispetto agli altri distretti ben ossigenati: la riossigenazione, quindi, rende rende la neoplasia più suscettibile alla successiva applicazione radiante. Lo scopo della radioterapia è quello di distruggere le cellule neoplastiche, risparmiando quelle sane. La probabilità di arrecare nocumento alle cellule sane aumenta con la dose. I tessuti che richiedono una rapida e continua proliferazione delle cellule come la cute, il midollo osseo e la mucosa gastrointestinale sono i più soggetti a tossicità acuta (stomatiti, diarrea, leucopenia). Le manifestazioni tossiche tardive quali fibrosi, necrosi ed ulcerazioni dipendono dalla dose totale somministrata e al tipo di frazionamento.
Home - La dieta per il malato di cancro
|